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scoperte e traguardi medici

Lo smalto “intelligente” che avvisa…

lo smalto intelligentePurtroppo nonostante le pari opportunità e i progressi effettuati in tanti e diversi campi, la stupidità umana non ha limiti.

Nonostante la modernità dei tempi e la facilità ad instaurare rapporti con l’altro sesso, lo stupro è ancora un  mezzo abusato e usato per fare del male.

E negli ultimi tempi si è sviluppato un metodo che fa ribrezzo, la cosiddetta “droga dello stupro“.

Una droga che ha effetti sedativi, ipnotici e determina amnesia. Facile da far assumere e difficile da individuare.

Ma a tal proposito e nell’ambito della prevenzione della violenza sulle donne, Undercover Colors ha inventato lo smalto “intelligente“.

Questo smalto avrebbe un’azione protettiva perché se si è bevuto un drink “dopato”, questo cambia colore, mettendo la donna in guardia.

Il progetto di questo smalto è stato realizzato da quattro studenti della NC State University che hanno unito cosmesi e farmacologia per arrivare a tale risultato.

Speriamo che quest’innovazione possa salvare molte ragazze e donne.

Che ne pensate?

Sareste propense ad acquistarlo?

fonte ( www.larepubblica.it)

 

 

 

Quando la fantascienza diventa realtà: la telepresenza olografica

 

tele-presenza olograficaFin a pochi anni fa, avremo riso di fronte la possibilità di una video-chiamata tra due persone o enti lontane.

Avremo gridato alla fantascienza e ci saremo tenuti ben distinti da questa possibilità.

Rilegando questa opzione a film fantastici e creativi.

Oggi grazie alla diffusione internet e alle reti ben sviluppate in quasi tutto il mondo, ricevere e fare video- chiamate e/o video-conferenza, è una cosa all’ordine del giorno.

Molte aziende operano in questo modo e distribuendo i propri dipendenti in diversi continenti e zone con il fatto di poterli contattare con molta facilità.

Non solo le aziende usufruiscono di  questa tecnologia.  Di fatti, molte famiglie si sono ritrovate o si mantengono in contatto anche grazie a internet.

Ora se vi dicessi che presto le cose andranno anche meglio e oltre, mi credereste?

Ebbene è nato un progetto Co-finanziato dalla Regione Val d’Aosta e sviluppato dall’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr) in collaborazione con la società privata Quintetto di Pont Saint Martin (Ao), nel quale sarà possibile applicare alla videochiamata una presenza… una presenza olografica.

Questa tecnologia che rappresenta una vera e propria sfida ha il compito di rendere più elastici e sereni i rapporti commerciali e aziendali tra persone distanti.

Si sono effettuate diverse prove per  valutare quale soluzione fosse migliore e desse alla telepresenza una connotazione più realistica e alla fine si è optato per inserire un’immagine bidimensionale in un contesto tridimensionale.

Questo sistema è stato pensato sul modello di un servizio al cittadino con un ologramma- operatore.

Inoltre sarebbero collegate ad essere software per il trasporto di dati e informazioni.

Questa tecnologia potrebbe prendere piede non solo nell’ambito commerciale ma anche nell’ambito privato perchè la telepresenza si basa su dispositivi a costi limitati collegati alle reti normali.

Che ne pensate?

Sareste propensi a portare questa tecnologia in casa vostra?

 

 

Traguardo medico: ricreati mini- cervelli in provetta per…

berberiAl giorno d’oggi la tecnologia e la medicina fanno continuamente passi da giganti e possiamo dire a voce alta, che questo sia cosa buona e giusta.

I progressi e le nuove metodologie ci aiutano a scoprire e a testare soluzioni più disparate a molte malattie che un tempo dilagavano e che oggi sono per lo più sotto controllo.

Eppure nel mare di studi e d’ingegni medici e scientifici ci sono ancora moltissime incognite che rendono alcuni morbi e diagnosi ancora sconosciute e/o mortali.

Per questo l’Istituto di biotecnologia molecolare dell’accademia austriaca di scienze con l’ausilio internazionale di altre due Accademie sono fieri dei risultati ottenuti.

Attraverso diversi procedimenti e cellule staminali a cui sono stati aggiunti diverse nutrienti sono stati ricreati per la prima volta dei mini- cervelli.

Piccole cortecce cerebrali di forma non propria perfetta ma funzionanti, in grado di rispondere agli studi e in grado di vivere per mesi in un bioreattore che gli fornisce sostentamento.

Questi mini- cervelli creati con una base di cellule staminali giovani poggiate su uno scheletro di staminali adulte hanno dato vita a dei piccoli sistemi nervosi dal diametro massimo di 4 millimetri che non corrispondono a veri e proprio cervelli ma sono ricchi di neuroni perfettamente funzionanti.

Questa possibilità apre le porte a tantissimi studi e a tantissime applicazioni. Di fatti la  complessità del cervello umano  e la possibilità di studiare le sue capacità e potenzialità dal vivo erano grandi ostacoli che questa innovazione potrebbe sorpassare.

Questo traguardo medico  regala nuova speranza per migliorare e conoscere malattie neurologiche e  disturbi come il morbo d’Alzheimer, il Parkinson.

Grazie a questi mini- cervelli si potrà studiare i disordini neurologici come la schizofrenia e l’autismo e portare benefici e cure basate su prove realistiche e concrete.

Insomma un bel passo avanti in medicina e nello studio di malattie finora solo degenerative.

Che ne pensate?