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La rosa incantata che vive per sempre. Un romantico regalo.

La rosa de “La Bella e la Bestia” che vive per sempre.

Le rose sono uno dei fiori preferiti al mondo. Rappresentano il romanticismo più puro e simboleggiano l’amore e la passione. Chi non ha mai regalato o ricevuto una magnifico mazzo di rose? Rosse per indicare la passione, bianche per il candore e l’amicizia, gialle per la gelosia e così via. Le rose sono le protagoniste indiscusse di cerimonie e feste. Non ci si sbaglia mai. Se si vuole conquistare una donna o semplicemente farle capire che si sta pensando a lei, basta presentare questo magico fiore. Il lato negativo della medaglia, è che la rosa per quanto splendida e profumata, non duri per sempre. Sì, perché, come tutte i prodotti di Madre natura, è destinata a sfiorire e morire. Se vi dicessi che esiste la rosa incantata che vive per sempre, ci credereste?

Se avete risposto di no, continuate a leggere! Ebbene una compagnia londinese ha sviluppato una particolare tipologia di rosa che vive per bene tre anni. Se invece tenuta sotto la sua teca di cristallo sopravvive per sempre. Portando nelle case in cui si regala la magia e un pizzico de “la Bella e la Bestia”. (Ricordate la rosa che il principe ha ricevuto dalla fata cui non aveva dato ospitalità?).

La Forever Roses (il cui nome è tutto un programma) ha realizzato la rosa incantata che vive per sempre, sostituendo l’acqua contenuta nel fiore con la glicerina.

Attualmente è possibile acquistare ben 18 colori diversi di rose, dal classico rosso al blu, e al nero. Inoltre sono disponibili bouquet e composizioni.  Bene direte dov’è la fregatura? La nota dolente è nel prezzo. Il costo si aggira dai 500 euro per un singolo fiore a 3.000 per una composizione.

Il regalo però lascerà tutti a bocca aperta.

Fonte (www.mondofox.it)

Jeans che vibrano per indicare la strada e “corteggiare”

Inventati jeans che vibrano per dare indicazioni stradali e “corteggiare”.

Il termine jeans (o blue jeans) designa propriamente i pantaloni con i caratteristici rivetti di rame o di metallo, con il bottone centrale di metallo, taglio a 5 tasche, di cui le posteriori cucite sopra la stoffa del corpo dei pantaloni, con l’etichetta (detta salpa) inserita nella parte posteriore in alto a destra.

Il jeans fu inventato dal sarto Jacob Davis nel 1871 per essere brevettato con Levi Strauss il 20 maggio 1873. Le marche storiche e con le maggiori vendite sono “Levi’s” dell’azienda Levi Strauss & Co., Lee e Wrangler entrambi della Vf Corporation. (Storia tratta da wikipedia)

Sono decenni che i jeans impazzano sulla scena. Non esiste persona al mondo che non ne possegga un paio. Grazie alla loro versatilità e la comodità sono un capo intramontabile.

Per stare però sempre in vetta, ogni tanto vengono rinnovati.

Un’azienda  Francese, Spinalli Design ha recentemente rivelato una collezione di jeans  che vibrano quando sono connessi con uno smartphone.

Con questa tecnologia hanno la funzione di navigatore satellitare.

Per non tenere il mano il cellulare il jeans vibra dal lato in cui bisogna svoltare.

“The Essential Jeans” vibra ogni volta che una persona deve girare a destra o a sinistra e se si sta sbagliando vibrano entrambi i lati.

Altra funzione che potrebbe essere integrata in questi curiosi jeans sarebbe bella d’impostare la vibrazione alla ricezione di messaggi o e-mail.

Funzione ancora più curiosa è quella detta “ping” con la quale si potrebbe corteggiare un uomo o una donna che indossa i jeans che vibrano.

Di fatti si potrebbe mandare una vibrazione alla persona che desideriamo, corteggiandola.

The Essential jeans hanno una batteria interna non rimovibile.  La compagnia Francese afferma che dovrebbe durare quattro anni se si usa il GPS una volta a settimana. Se invece si utilizza il dispositivo anche meno di una volta a settimana, può durare anche di più.

Che cosa ne pensate?

Fonte (cose assurde.it)

 

Abiti fatti con pelle di pesce, dal passato la moda del futuro

 Abiti fatti di pelle di pesce: ripescare dal passato per una moda ecologica e “riciclosa”

La moda propone, a volte, ripropone, capi che possono e dovrebbero entrate nelle nostre case.

Le case di moda sono sempre attente e pronte a sperimentare.

Per portare sulla passerella innovazioni e nuovi modi di stupire e vestire.

Passando dalla terra al mare con un progetto ecologico che recupera e ricicla materiale di scarto.

Sì perché il “pellame” marino utilizzato nei nuovi abiti e accessori sfrutta lo scarto del mangiato.

Abiti fatti di pelle di pesce non sono in realtà una novità perché appartengono a diverse culture, popoli poveri.

I membri dell’etnia Hezhe, che vive nello Heilongjiang, nel nord-est della Cina, un tempo utilizzavano abiti di pelle di pesce.  Vivendo di pesca e di caccia.

Da un lato pescavano e consumavano pesci, e dall’altro con la loro pelle realizzavano abiti e calzature, il che li ha resi famosi nel mondo come la “Tribù della pelle di pesce“.

Anche in Islanda  questa tecnica è molto diffusa e viene sopratutto utilizzata per realizzare capi che isolino il corpo dalle basse temperature, piuttosto utili quindi per i freddi inverni islandesi.

L’interesse verso questa risorsa oggi è in crescita, e Prada, Dior, Nike, ma anche Puma e Ferravamo, vorrebbero far passare il messaggio come una tecnica innovativa.

Sarebbero utilizzati e creati abiti e accessori  in pelle di spigola, salmone o tilapia, un esotico pesce di fiumi e laghi tailandesi.

Queste pelli sottoposte ad un particolare tipo di concia, viene trasformata in un materiale morbido, simile al nabuk e quindi ideale per realizzare portachiavi, portafogli  e borse.

La pelle di tilapia sarebbe ottima per i costumi da bagno, grazie alla sua impermeabilità e alla sua comodità.

Che cosa dire siete pronti a portare questa moda ittica nei vostri armadi?

(Fonte il giornale dei marinai. it)

(Fonte la gazzetta del mezzogiorno. it)

La giarrettiera da uomo, per tenere la camicia in ordine

Un’ invenzione curiosa: la giarrettiera da uomo per avere sempre in ordine la camicia.

E’ bello apparire sempre curati e in ordine. E oggi più che mai, diventa preponderante non solo per le donne ma, anche per gli uomini.

Perchè nella realtà odierna dove l’aspetto determina il primo impatto e il primo imprinting essere impeccabili, da una marcia in più.

Un giovane designer NicK Vene ha progettato la giarrettiera da uomo.

Sì, avete letto bene. Non spaventatevi, però, non siamo di fronte  la versione femminile della giarrettiera, ma una soluzione ad un problema concreto.

Ho avuto l’idea perché detestavo dover sistemarmi la camicia continuamente”, ha spiegato il ventunenne Vene. “Ho sempre avuto problemi con questa cosa, e così ho fatto una ricerca e non ho trovato niente che facesse al caso mio. Questo mi ha spinto a creare qualcosa di nuovo”.

Di fatti, la giarrettiera da uomo è stata creata per tenere ben tesa e composta la camicia nei pantaloni. Riadattando un capo femminile per eccellenza per essere sempre in ordine.

La giarrettiera da uomo è composta da tre clip regolabili, legate ad un fascia elastica da inserire in ogni gamba, che agganciate alla camicia non la fanno spostare, ne fuoriuscire dai pantaloni.

Il giovane designer ha potuto perfezionare la sua invenzione grazie alla piattaforma di crowdfunding Kickstarter, dove è riuscito a raccogliere dieci volte la somma che si era posto come obiettivo.

Abbiamo già soddisfatto persone di diverse professioni: avvocati, manager, camerieri, professori. È bellissimo ricevere commenti positivi dai clienti. È bello ricevere un ordine, ma è molto più importante per me che il cliente sia contento del nostro prodotto”, spiega Vene.

Senza dubbio la giarrettiera da uomo, soddisfa un bisogno reale e concreto, ma la domanda sorge spontanea, voi la usereste?

Diventerebbe un capo indispensabile del vostro armadio?

fonte ( notizie del mondo. info )

Le “torte di insalata” spettacolo di leggerezza

le-torte-di-verdureDal Giappone arrivano le salad cake le “torte di insalata” fatte interamente di verdure, erbe  e radici. 

 

Quando si inizia una dieta si fa sempre con buoni propositi e giuste intenzioni.

Eppure via via si perde entusiasmo. Un po’ per la costanza che facciamo fatica a seguire, un po’ per la triste minestra che abbiamo in menù.

Perché,  diciamolo il “cibo spazzatura” è proporzionalmente tanto calorico quanto invitante.

Infatti molte diete falliscono perché facciamo fatica a seguirle le restrizioni e  le composizioni.

La buona volontà non aiuta, quando ci si ritrova con commensali che mangiano a sbafo l’impossibile.

Però, sta arrivando dal Giappone, patria del sushi la salad cake: le “torte di insalata”.

Delle magnifiche torte di verdura, vere e proprie opere d’arte vegano.

Il suo creatore è Misuki Moriyasu.

I piatti della cultura giapponese sono esteticamente fantastici e light  e  con lo stesso spirito vengono confezionate le “torte di insalata”.

Le salad cake sono torte molto colorate realizzate con verdure ma anche tofu,  farina di soia e altre farine senza glutine, radici, tuberi speciali, e pesce.

Questo nuovo food design sta incantando il Giappone  e non solo perché il  food-stylist giapponese Misuki Moriyasu si sta facendo promotore nel mondo. E, infatti, alle salad cake ha dedicato un locale che si chiama Caffè Vegedeco e che si trova a Nagoya.

Ma come si fa una salad cake, e con cosa?

Con le verdure e gli ortaggi di stagione, ovvio, disposte in strati di colori diversi circondati da un pan di Spagna particolare, perché fatto con ingredienti naturali tipo farina di soia.

Anche la glassa è realizzata ad hoc, mescolando  le verdure con pochissima crema di formaggio o tofu.

Lo zucchero è limitato al massimo, mentre erbe e radici aumentano il contenuto salutare dei dolci-non-dolci.

Che cosa dire sono davvero favolose! Con queste “torte di insalata” la dieta è una passeggiata 😉

Fonte( www. dissapore. com)

Le pale dei fichi d’india diventano gioielli

pale-gioielliiQuando la creatività si fa arte. Un’artista trasforma le pale dei fichi d’india in gioielli.

La creatività può essere la base di ogni forma d’arte. Anzi l’arte vive di creatività.

Ci sono per questo, stili diversi in ogni campo, e utilizzi tra i più disparati.

Eppure, oggi vi parlerò di una sua forma, che ricicla delle piante che d’acchito, sarebbero inutilizzabili.

Scopriremo come un’artista trasforma le pale dei fichi d’india in gioielli.

Graziana realizza gioielli unici e particolari, con materiale organico offerto dalla Natura.

In realtà la sua arte aveva già attinto a questa fonte: alle pale di fico d’india. 

Di fatti l’artista ci racconta”Mi occupo di pittura e utilizzavo la foglia secca della Pala di Fichi d’India per creare delle mascherine da applicare alle superfici e tirarne fuori delle tessiture per i miei lavori artistici”

Da qui l’idea di utilizzare questo materiale per qualcosa di più prezioso.

Per salvaguardare l’ambiente e riciclare con classe, l’artista siciliana ha pensato di utilizzare gli stessi pezzi colorati per realizzare dei bijoux da proporre al pubblico.

Gioielli davvero originali con un tocco di esotico e di poetico.

Ma scopriamo come si realizzano.

Si parte facendo essiccare la pala  di fichi d’India. Questa con il tempo perde il liquido essendo parte di  una pianta essenzialmente grassa. Rimane così la parte fibrosa di cui viene scelto il pezzo resistente e più legnoso.

Una volta scelta la parte migliore per la realizzazione del futuro bijoux

si ripulisce dal residuo di terra e dipinto. Poi si crea la forma e con piccoli accessori si realizzano collane, orecchini o bracciali.

Che cosa ne pensate?

L’idea di riciclare un prodotto che ha un identità così forte, ha del lodevole.

I gioielli realizzati con questa tecnica sono veramente belli.

Staremo a vedere se prenderanno piede ed entreranno a far parte della moda futura.

fonte (www.grenme.it)

 

HB ring, la fede hi-tech del futuro?

HB ring, le fedi hi-tech del futurola-fede-del-futuro

Possiamo dire tutto, ma gli uomini (o umani come direbbe mio figlio) sono romantici.

E gli italiani, forse ancor di più.

E’ vero che per San Valentino siamo ancora lontani ma se state già programmando i regali per Natale, siete decisamente in tempo.

Sì, vi vedo fare liste mentali e conti… 😉

Quello di cui vi parlerò oggi, non è un semplice anello, un anello carico di diamanti e scintillante. Il classico dono, ma qualcosa di più.

Perchè HB ring è un  anello hi-tech, la fede del futuro?

Staremo a vedere…

Sta di fatto che questo particolare ring è composto di sensori, batteria, led e connettori di ricarica.

Una fede del futuro decisamente insolita, soprattutto se si pensa che per contenere tutto questo po-po di roba, sia abbastanza spessa.

Eppure la sua caratteristica principale farà saltare di gioia il suo/a futuro/a proprietario/a.

Perchè HB ring permette di ascoltare il battito del proprio innamorato.

Sì avete letto bene. Non importa dove sarete e quando e quanto sarete distanti, perché grazie a questa fede del futuro, avrete sempre con voi, i battiti del vostro/a amato/a.

Per farlo funzionare, basterà collegarlo via bluetooth allo smartphone grazie ad un’applicazione da scaricare.

Semplicemente, toccandolo Hb ring, comincerà a trasmettere piccole pulsazioni e si illuminerà regolandosi sul battito del vostro amore.

Questa romantica fede hi-tech del futuro è stata programmata per durare 160 ore in modalità stand- by ,e 14 ore di fila.

Ma veniamo ai costi.

I produttori hanno pensato di ricreare due versioni: quella di fascia alta, in oro rosa e zaffiri, dal prezzo di 2990 dollari e garantita  dieci anni. Una versione più economica in acciaio inossidabile del prezzo di 599 dollari e garantita due anni.

Se storicamente l’anello e la fede ha rappresentato la connessione con la persona amata, questo HB ring ne è il degno futuro erede ;).

Che ne pensate?

Sarebbe un bel modo di stupire la vostra metà… oppure no?

fonte ( amando.it)

 

 

 

Arte creativa: “Guerre stellari”… con materiali d’ufficio

arte creativa graffetteCi sono infiniti modi di fare arte e molteplici strade che portano ad eccellenti risultati.

Quando l‘estro e la genialità dell’artista realizzano le proprie potenzialità ci si può aspettare di tutto e non sempre  nella forma classica.

Quindi non possiamo intendere pannelli artistici, solo quelli realizzati su tela e con pennelli.

In quest’epoca più che mai dove le tecnologie e l’arte corrono di pari passo, la creatività e la passione si fondono in diversi stili e materiali.

A volte nei materiali più semplici e in quelli che non ti aspetteresti mai.

Come quelli  utilizzati da James Haggerty che  ha trovato la sua ispirazione in materiale da ufficio!

Cosa potrebbe essere usato per creare arte tra i materiali d’ufficio?

Ma si le graffette! Come non averci pensato prima?

Questo artista utilizza le graffette come fossero tessere di mosaico per realizzare i suoi quadri.

Parte proprio come nella tecnica del mosaico con uno schizzo del progetto e del colore per poi appuntare su drappi di stoffa nera migliaia di graffe di tutti i colori.

Le graffette di diverso colore realizzano in questo modo e con questa tecnica sfumature di colore e soggetti davvero verosimili.

E quali sono i soggetti preferiti dell’autore?

I personaggi di “Guerre Stellari” una delle sue più grandi passioni.

Beh devo dire che la genialità e la creatività viaggiano su un di un bel binario unito a grande maestria e pazienza.

Che ne dite?

Vi piacciono i quadri di questo autore?

Li esporreste in casa vostra?