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Il tessuto che si auto-rigenera come la coda delle lucertole

Il tessuto che si auto-rigenera come la coda delle lucertole.

Inventato un tessuto che si auto-rigenera come la pelle di serpente o la coda delle lucertole.  Un’invenzione che va di sicuro contro le regole della moda, dei nostri giorni.  Basta guardarsi intorno, per scoprire intere fasce di ragazzi, (giovani e meno giovani), alla presa con capi strappati. Graffi, tagli,vere e proprie asportazioni di tessuto…  tutto, pur di stare al passo coi tempi. Per essere fashion e alla moda. Ed ora, ecco che potrebbe giungere un tessuto del futuro. Un tessuto molto particolare che potrebbe farci dire addio ad ago e filo: il tessuto che si auto-rigenera.

Questa la proposta, di alcuni ricercatori dell’Università di Friburgo, che hanno progettato un nuovo materiale idrorepellente che se graffiato o danneggiato è in grado di auto-ripararsi. Per questa innovazione, il team di ricercatori, guidati dal professor Jürgen Rühe, si è concentrato sulla pelle di serpente e di lucertola, rettili che mutano la propria pelle, rigenerandola autonomamente.

Scrive il Daily Mail:”i ricercatori hanno realizzato tre strati di tessuto servendosi di una pellicola che resiste ai liquidi, un polimero solubile nell’acqua e uno strato sottile di silicone idrorepellente. Per dimostrare l’invenzione, i ricercatori hanno graffiato il rivestimento e l’hanno immerso in acqua. Lo strato superiore si è sbucciato come fosse pelle morta ed è scivolato via, mostrando una superficie liscia.”

Se la ricerca dovrebbe proseguire e dare frutti, si potrebbe pensare di rigenerare i capi d’abbigliamento con un semplice lavaggio: una vera rivoluzione…non trovate? Un sistema davvero ingegnoso. Un nuovo modo di porsi in simbiosi con la natura. Con un’attenzione particolare all’ ecologia  e  all’economia.

Che cosa ne pensate? Non sarebbe affatto male, niente più calze sfibrate, capi sbucciati e intimo in bella vista..

Qui il video che ne parla 

Fonte (mille e una donna.it)

 

Inventata la lampadina che fa luce e uccide i batteri. Si chiama Biovitae

Inventata la lampadina a led che fa luce e uccide i batteri.

Un’ innovazione tutta italiana quella che vede la nascita della prima lampada led al mondo che produce luce e uccide germi e batteri.

Si chiama Biovitae: il nome è un programma. Nata dall’intuizione dell’ingegnere software Carmelo R. Cartiere e il dottor Rosario Valles,  medico gastroenterologo. E’stata creata in un laboratorio di Battipaglia.

Abbiamo sentito l’esigenza di porre fine ad una emergenza  di livello internazionale che è quella dell’antibiotico. Resistenza che soltanto in Europa  provoca circa  25 mila  morti l’anno  con una spesa di circa un miliardo e mezzo l’anno per i sistemi sanitari nazionali -ha spiegato il dottor Valles –  Noi abbiamo progettato una lampadina led a basso consumo, che è installabile in tutti i tipi di attacchi normalmente disponibili, sostituendo le lampadine esistenti in casa o in altri ambienti quali scuole, ospedali, palestre. Grazie ad uno speciale trattamento fotocatalitico, Biovitae è in grado di operare anche una azione virucida e purificante rispetto agli allergeni presenti nell’aria in ambito domestico o professionale.”

Continua”E’ possibile ridurre il rischio di contrarre infezioni batteriche gravi dovute all’esposizione verso i microrganismi patogeni. Questi organismi  sono naturalmente presenti negli ambienti in cui viviamo e che oggi sono difficilmente trattabili a causa dell’acquisita capacità dei batteri di contrastare l’effetto degli antibiotici. Conosciuta come antibiotico resistenza che  è la capacità che ha un batterio di trasmettere alla propria progenie, ed agli altri batteri di specie diversa con i quali entra in contatto, le caratteristiche che lo rendono resistente agli antibiotici”.

 Biovitae sarà messa in commercio verso la fine di settembre  attraverso un sito internet e distributori qualificati ad un prezzo iniziale di lancio di 29,90   per poi essere venduta a 39,90 euro.

L’ingegnere  Carmelo Cartiere, laureato all’Università di Oxford,   ha spiegato la funzione fotocatalitica della lampadina:

” La luce bianca emessa, derivata dalla combinazione di varie frequenze dello spettro visibile. Esse sono in grado di esercitare un’azione sulle porfirine batteriche endogene, che porta il microrganismo ad autodistruggersi.  Annulla istantaneamente le particelle con cui viene a contatto. ”

Una lampadina può purificare 80.000 litri di aria. Le frequenze e i materiali impiegati da Biovitae sono tutte totalmente biocompatibili. E’ assolutamente innocua per gli esseri umani e gli animali.

Una invenzione che cambierà la nostra vita.

Fonte(ulisseonline.it)

 

Lo smalto “intelligente” che avvisa…

lo smalto intelligentePurtroppo nonostante le pari opportunità e i progressi effettuati in tanti e diversi campi, la stupidità umana non ha limiti.

Nonostante la modernità dei tempi e la facilità ad instaurare rapporti con l’altro sesso, lo stupro è ancora un  mezzo abusato e usato per fare del male.

E negli ultimi tempi si è sviluppato un metodo che fa ribrezzo, la cosiddetta “droga dello stupro“.

Una droga che ha effetti sedativi, ipnotici e determina amnesia. Facile da far assumere e difficile da individuare.

Ma a tal proposito e nell’ambito della prevenzione della violenza sulle donne, Undercover Colors ha inventato lo smalto “intelligente“.

Questo smalto avrebbe un’azione protettiva perché se si è bevuto un drink “dopato”, questo cambia colore, mettendo la donna in guardia.

Il progetto di questo smalto è stato realizzato da quattro studenti della NC State University che hanno unito cosmesi e farmacologia per arrivare a tale risultato.

Speriamo che quest’innovazione possa salvare molte ragazze e donne.

Che ne pensate?

Sareste propense ad acquistarlo?

fonte ( www.larepubblica.it)

 

 

 

Innovazioni curiose: il cuscino che…

cuscino con boccheSono finiti ormai i tabù e la nostra vita amorosa è vissuta alla luce del sole e senza recriminazioni  e limiti, se non dettati dalla decenza e dal decoro.

Viviamo la nostra sessualità molto liberamente e stringiamo rapporti con le controparti maschili e femminili  fin da giovanissimi.

Eppure rapportarci all’altro sesso, non è sempre semplice.

Di fatti, ci sono impasse e indecisioni che legano alcune fasce d’eta come l’adolescenza e la pubertà dove ragazzi e ragazze sono alle prime armi, incerti e inesperti.

Il primo bacio può segnare per sempre, non le vite ma sicuramente i nostri ricordi e il nostro modo di fare futuro.

Chi, da ragazzino non si è allenato a baciare con il cuscino, alzi la mano.

Facendo riferimento a questa strana esercitazione Emily King avrebbe dato vita a un proprio business, con la creazione di un cuscino con le bocche.

Ovvero un innovazione curiosa di cuscini  nei quali sono stati cuciti bocche removibili dei manichini di addestramento per potersi allenare al bacio.

Un cuscino decisamente allarmante, se non inquietante  ma che è stato accolto di buon grado dai ragazzi per cui, in realtà è stato creato.

Per questa la creatrice si dice soddisfatta.

Voi che ne pensate?

Lo utilizzereste, lo avreste utilizzato e /o lo regalereste ai vostri figli?