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Bicchieri per bibite e involucri per alimenti commestibili

Bicchieri per bibite e involucri per alimenti commestibili.

Bicchieri per bibite e involucri per alimenti commestibili.  Inutile dire che la plastica sia adoperata in ogni campo e fa parte della nostra quotidianità. Ma come ogni  sempre, c’è un risvolto negativo perché  l’utilizzo di plastica in diversi settori ha portato ad alti livelli d’inquinamento.

Inquinamento non solo terrestre ma anche acquatico. Ora che il problema sta diventando serio si stanno assumendo politiche atte a migliorare la situazione e la vivibilità.

E dopo la propaganda dei sacchetti biodegradabili, potrebbe arrivare sul mercato un’innovazione che ridurre drasticamente l’avvelenamento da plastica.

Bicchieri per bibite e involucri per alimenti commestibili.

Una star up indonesiana avrebbe realizzato una bio-plastica commestibile che darebbe vita a bicchieri per bibite e involucri per alimenti commestibili. Questa particolare fibra sarebbe realizzata dalla lavorazione delle alghe. Completamente inodoro e insapore può  prendere diverse forme e formati e vi si può apporre loghi e stampi con inchiostri alimentari.

Lo slogan della Evowareazienda indonesiana è questo “Non sapete dove buttare l’involucro del panino e il bicchiere della bibita con cui avete appena pranzato? Mangiateli.”

Questa bio-plastica alimentare  ha ottenuto la certificazione HACCP che garantisce la sicurezza alimentare, e se utilizzata in larga scala potrebbe davvero ridurre la plastica che ogni anno finisce nell’ambiente e nei mari.

Bicchieri per bibite e involucri per alimenti commestibili.

Non solo. Questo particolare progetto di bio-plastica aumenterebbe la coltivazione di alghe che avrebbe un forte impatto sociale. Specie nei paesi come l’India. Qui la coltivazione d’alghe è già in parte sviluppata e rappresenta una fonte di sostentamento per gran parte dei paesi poveri indonesani.

Le coltivazioni di alghe per il packaging edibile, inoltre, contribuiscono a ridurre i gas serra perché attraverso la fotosintesi sequestrano la CO2 presente in atmosfera.

Una bella innovazione che dovrebbe prendere piede e poi sarebbe davvero  carina l’idea di mangiare tutto, non pensate?

Fonte (ww.focus.it)

 

Inventata la lampadina che fa luce e uccide i batteri. Si chiama Biovitae

Inventata la lampadina a led che fa luce e uccide i batteri.

Un’ innovazione tutta italiana quella che vede la nascita della prima lampada led al mondo che produce luce e uccide germi e batteri.

Si chiama Biovitae: il nome è un programma. Nata dall’intuizione dell’ingegnere software Carmelo R. Cartiere e il dottor Rosario Valles,  medico gastroenterologo. E’stata creata in un laboratorio di Battipaglia.

Abbiamo sentito l’esigenza di porre fine ad una emergenza  di livello internazionale che è quella dell’antibiotico. Resistenza che soltanto in Europa  provoca circa  25 mila  morti l’anno  con una spesa di circa un miliardo e mezzo l’anno per i sistemi sanitari nazionali -ha spiegato il dottor Valles –  Noi abbiamo progettato una lampadina led a basso consumo, che è installabile in tutti i tipi di attacchi normalmente disponibili, sostituendo le lampadine esistenti in casa o in altri ambienti quali scuole, ospedali, palestre. Grazie ad uno speciale trattamento fotocatalitico, Biovitae è in grado di operare anche una azione virucida e purificante rispetto agli allergeni presenti nell’aria in ambito domestico o professionale.”

Continua”E’ possibile ridurre il rischio di contrarre infezioni batteriche gravi dovute all’esposizione verso i microrganismi patogeni. Questi organismi  sono naturalmente presenti negli ambienti in cui viviamo e che oggi sono difficilmente trattabili a causa dell’acquisita capacità dei batteri di contrastare l’effetto degli antibiotici. Conosciuta come antibiotico resistenza che  è la capacità che ha un batterio di trasmettere alla propria progenie, ed agli altri batteri di specie diversa con i quali entra in contatto, le caratteristiche che lo rendono resistente agli antibiotici”.

 Biovitae sarà messa in commercio verso la fine di settembre  attraverso un sito internet e distributori qualificati ad un prezzo iniziale di lancio di 29,90   per poi essere venduta a 39,90 euro.

L’ingegnere  Carmelo Cartiere, laureato all’Università di Oxford,   ha spiegato la funzione fotocatalitica della lampadina:

” La luce bianca emessa, derivata dalla combinazione di varie frequenze dello spettro visibile. Esse sono in grado di esercitare un’azione sulle porfirine batteriche endogene, che porta il microrganismo ad autodistruggersi.  Annulla istantaneamente le particelle con cui viene a contatto. ”

Una lampadina può purificare 80.000 litri di aria. Le frequenze e i materiali impiegati da Biovitae sono tutte totalmente biocompatibili. E’ assolutamente innocua per gli esseri umani e gli animali.

Una invenzione che cambierà la nostra vita.

Fonte(ulisseonline.it)