Innovazioni curiose: percepire i colori con…

neil harbissonChi vede e riesce a distinguere i colori come noi, può ritenersi fortunato perché il mondo e la natura sono così ricchi di sfumature e di cromie che sarebbe un vero peccato non poterle decifrare.

I daltonici hanno già qualche problema, intercalando i colori ma se una mattina vi svegliaste e vi accorgeste di vedere tutto grigio, come vi comportereste?

Il cielo sarebbe grigio, la TV grigia, il cibo grigio.

Sono sicura, non sarebbe un bello spettacolo, per questo un ragazzo che soffriva fin da piccolo di una forma davvero unica e rara di daltonismo chiamata acromatopsia ha usato una tecnologia, nello specifico un caschetto che non gli dava la possibilità di vedere i colori ma di percepirli.

Da qui il suo modo di approcciarsi alla vita e ai colori è completamente cambiato fino ad uniformarsi con quello strumento.

Di notte infatti riusciva a fare sogni colorati attraverso percezioni sviluppate dal suo stesso cervello.

Neil Harbisson è un artista e pittore che ha fatto del suo handicap una valore aggiunto, sfidando i suoi limiti e cambiando le carte in tavola.

Il giovane, ritenuto oggi il primo cyborg è riuscito a convincere un equipe medica ad impiantargli la strumentazione che utilizzava (il caschetto) direttamente nel cervello, attraverso l’uso di un microchip che si prevede continuerà ad essere aggiornato.

D’ora in poi potrà con questa innovazione curiosa, percepire tutti i colori, ampliando di molto le possibilità con una strana trasformazione nel senso che i colori per lui diventano musica e il nero è il colore del silenzio.

Infatti ora riesce a sentire anche colori impercettibili all’occhio umano e si pensa che quella strumentazione potrebbe realizzare una comunicazione tra cervelli se venisse usata anche su altri.

Inoltre Neil sarebbe riuscito a dirigere un orchestra e avrebbe insegnato ai musicisti il suono dei colori.

Che ne pensate?

Un’opportunità e una grande prova di coraggio!

 

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12 thoughts on “Innovazioni curiose: percepire i colori con…

  1. Milena Sileo il said:

    E’ sempre bello quando la tecnologia si mette al servizio della medicina, un’innovazione davvero importante per i daltonici!

  2. Sabina Sirianni il said:

    Un post interessante, ammiro tanto le persone che non si lasciano scoraggiare da un loro handicap, ma anzi riescono a trovare la soluzione giusta, in questo caso avvalendosi della tecnologia all’ avanguardia. Che brutto dev’ essere vedere il mondo senza colori 🙁

  3. Emanuela Rossi il said:

    ..E si Neil Harbisson ha avuto davvero un gran bel coraggio però alla fine è stato premiato e ricompensato..certe volte io rimango sbalordita da quanto la tecnologia abbia fatto passi da gigante in questi ultimi anni e da una parte ben vengano queste invenzioni del tutto utili per il nostro corpo umano!!!

  4. patrizia notori il said:

    ho letto con attenzione il tuo articolo, ammiro molto le persone che nonostante hanno qualche handicap non si lasciano scoraggiare facilmente!

  5. Graziella il said:

    I colori della natura, che ci circonda, sono così belli che sarebbe un dramma non poterli cogliere. Si trasformano in emozioni e credo sia giusto che anche chi non può fruirne normalmente possa farlo in altro modo.

  6. Più che una prova di coraggio mi sembra un modo per rivoluzionare il suono del silenzio accompagnandolo fantasticamente con il tripudio dei colori!

  7. SECONDO ME L’HANDICAP NON DEVE ESSERE VISSUTO A PRESCINDERE COME UN OSTACOLO O QUALCOSA DI CUI VERGOGNARSI O NASCONDERSI ESSO DEVE INVECE ESSERE DA ESEMPIO E FARE DA TRAMITE PER UN AIUTO AGLI ALTRI BELLISSIMO ESEMPIO

  8. Simona Valli il said:

    Sicuramente ci vuole molto coraggio per affrontare un intervento delicato come quello al cervello ma, in questo caso, il suo coraggio è stato premiato. Fantastico!

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