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Skytran: l’auto che ti fa volare

 

skytranInutile dire che i progressi scientifici ci portano costantemente nel futuro, e che molti congegni e strumentazioni che parevano appartenere al mondo della fantascienza stiano diventando reali.

Ogni sogno o possibilità sta diventando fattibile grazie a nuovi traguardi e progetti ambiziosi.

E proprio da un progetto della NASA si è partiti per realizzare  un progetto pilota che realizzerà  il primo sistema di auto su rotaia a levitazione magnetica.

Si tratta di veicoli, una specie di auto volanti, in grado di raggiungere una velocità di circa 240 km/h posizionati su rotaie poste all’altezza di circa 6 m.

L’opera realizzata dall’azienda californiana skyTran partirà con la costruzione di una “rotaia test” lunga 500 metri che girerà nel campus “ Israel Aerospace Industries”  a Tel  Aviv per poi essere lanciata, in caso di successo, entro la fine del 2016.

Queste mini auto avranno due posti passeggero e potranno essere richiamate grazie allo smartphone.

Quest’invenzione potrebbe essere benefica perché le stazioni per le hover possono essere sistemate sottoterra o dentro agli edifici.

Inoltre l’intero sistema funziona con energie rinnovabili.

Che ne dite?

Fareste un giro su queste tecnologiche auto volanti?

fonte( www.lastampa.it)

 

 

 

Come creare un ecosistema in miniatura: il giardino in bottiglia.

il giardino in bottiglia 2

 

 

 

 

Avere un pollice verde, diciamolo, non è da tutti, specie nel nostro periodo storico dove la coltivazione o la cura delle piante è rilegata alla pura passione.

Spesso e volentieri manca proprio la materia prima: giardino o terrazzo, e la possibilità di dare vita ad un angolo verde per la nostra casa.

Molte volte, invece, si tenta con alcune piante che ci sembrano facili da curare per  poi rendersi conto che sbagliato il trattamento o l’irrigazione  il nostro esperimento verde cade nella frustrazione e nella sterilità.

Se vi dicessi che esiste un modo semplicissimo per ricreare un ecosistema in miniatura, ci credereste?

Se vi raccontassi che esiste una particolare procedura che permette in uno spazio limitato di avere verde, senza prendersene cura e senza alcun trattamento, sareste propensi a provarci?

Ebbene, esistono varie esperimenti e diversi studi che evidenziano la coltivazione del cosiddetto” giardino in bottiglia“.

In cosa consiste e come fa a sopravvivere senza cure?

Semplice, basta usare poche e semplici accortezze per creare un sistema verde in miniatura che vive in autonomia per mesi anzi anni.

Per prima cosa ci si deve procurare una bottiglia rigorosamente di vetro, terriccio, ghiaia di buona qualità, humus tale da accogliere le radici e pochi e piccole piante, in proporzione alla bottiglia che le ospiterà.

L’unica cosa di cui avranno bisogno sarà l’energia del sole, null’altro.

Non dovremo mai innaffiarle, l’acqua compirà dei cicli regolari che renderanno l’ambiente autosufficiente.

David Latimer ha un giardino in bottiglia che vive autonomamente da oltre 50 anni.

Che dire straordinario!

Questa particolare tecnica di coltivazione è stata presa in esame dalla NASA che vorrebbe coltivare piante nello spazio per la loro capacità depurativa.

Che ne dite, ci armiamo di bottiglia e terra e proviamo?

fonte (greenMe.it)