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le meraviglie della natura

La spiaggia di vetro: la rivincita della natura

La spiaggia di vetro. Quando la natura vince l’inquinamento e diventa meraviglia.

Il vetro è un materiale ottenuto tramite la solidificazione di un liquido non accompagnata dalla cristallizzazione.

La maggior parte degli utilizzi del vetro derivano dalla sua trasparenza, dalla sua inalterabilità chimica e dalla sua versatilità: infatti, grazie all’aggiunta di determinati elementi, è possibile creare vetri con differenti colorazioni e proprietà chimico-fisiche.

Secondo Plinio il Vecchio (nel suo trattato Naturalis Historia), il primo utilizzo del vetro risale al III millennio a.C. in Mesopotamia Nel VII/VI secolo a.C. il vetro arrivò in Feniciaper produrre stoviglie, altri utensili e monili (detti perle di vetro). Intorno al 1000-500 a.C. risalgono piccoli vasi in vetro ritrovati in India e Cina.

Le prime finestre in vetro furono progettate nell’antica Roma per adornare le dimore nobiliari.

Nella metà del I secolo a.C. fu sviluppata la tecnica del soffiaggio, che ha permesso che oggetti prima rari e costosi divenissero molto più comuni. Durante l’Impero Romano il vetro fu plasmato in molte forme, principalmente vasi e bottiglie. I primi vetri erano di colore verde a causa della presenza di impurità di ferro nella sabbia utilizzata. (Wikipedia)

Nella città di Vladivotok, nella regione siberiana di Primorsky, in Russia, esiste una spiaggia unica al mondo.

Una spiaggia di vetro.

Durante il periodo sovietico la riva di questa spiaggia è stata usata come discarica. Le sue sponde hanno accolto bottiglie di vetro e rifiuti di una fabbrica di porcellane.

Col tempo il mare ha smussato ogni pezzo di vetro trasformandoli in sassi colorati.

La spiaggia, così è diventata da immondezzaio a cielo aperto a meraviglia della natura.

Dapprima vietata al pubblico per la sua pericolosità è divenuta area protetta.

D’estate i sassi colorati brillano alla luce del sole. D’inverno colorano la neve.

Una vera rivincita della natura.

Fonte (incredibilia. it)

 

Lo skeleton flower: il fiore trasparente quando piove.

 Le meraviglieskeletron-flower della natura: un fiore che diventa trasparente quando piove. Un “cristallo” naturale: lo skeleton flower.

La natura ci riserva spettacoli meravigliosi.  A volte fenomeni che ci appiano stupefacenti e inspiegabili.

Ma non sempre dobbiamo spiegare ciò che accade in natura. Dovremo semplicemente goderne.

Scrive Goethe nel saggio del 1782 «La Natura»:

” Natura! Noi ne siamo circondati e stretti, incapaci di uscirne e di penetrarla più a fondo. Ci afferra nel giro della sua danza senza invitarci o avvertirci, e se ne va alla deriva con noi finché siamo stanchi e il suo braccio ci sfugge… Essa ha pensato e tramato incessantemente; ma non come un uomo bensì come natura… Non ha linguaggio né parole ma crea lingue e cuori attraverso i quali parla e sente”

In quest’ottica vorrei presentarvi lo Skeleton flower. 

Il suo nome scientifico è Diphylleya gray; un fiore decisamente insolito. I suoi petali infatti diventano trasparenti a contatto con l’acqua.

Il fiore cresce in ambienti boscosi e umidi nelle nell’est dell’Asia, specie Giappone e Cina (nelle zone più fredde). La pianta si riconosce grazie alla particolarità delle sue  grandi foglie a forma di ombrello. E dai suoi fiori bianchi.

Lo skeleton flower è una pianta perenne che  fiorisce tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate.

In questo periodo durante le piogge si può assistere ad uno spettacolo particolarissimo:  le gemme perlacee colpite dalle gocce, perdono lentamente i loro pigmenti bianchi, fino a diventare completamente trasparenti.

Una volta asciutti, poi, riprendono il loro colore bianco naturale.

Un fenomeno della natura che ci lascia a bocca aperta.

Per fortuna non dobbiamo raggiungere le  zone di origine per gustare tale spettacolo. Guardate che magnifica  foto. Anche se potrebbe essere una buona occasione per farlo 😉

Che ne dite, non è uno spettacolo della natura da mozzare il fiato?

( fonte www.green me. it)