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Le “torte di insalata” spettacolo di leggerezza

le-torte-di-verdureDal Giappone arrivano le salad cake le “torte di insalata” fatte interamente di verdure, erbe  e radici. 

 

Quando si inizia una dieta si fa sempre con buoni propositi e giuste intenzioni.

Eppure via via si perde entusiasmo. Un po’ per la costanza che facciamo fatica a seguire, un po’ per la triste minestra che abbiamo in menù.

Perché,  diciamolo il “cibo spazzatura” è proporzionalmente tanto calorico quanto invitante.

Infatti molte diete falliscono perché facciamo fatica a seguirle le restrizioni e  le composizioni.

La buona volontà non aiuta, quando ci si ritrova con commensali che mangiano a sbafo l’impossibile.

Però, sta arrivando dal Giappone, patria del sushi la salad cake: le “torte di insalata”.

Delle magnifiche torte di verdura, vere e proprie opere d’arte vegano.

Il suo creatore è Misuki Moriyasu.

I piatti della cultura giapponese sono esteticamente fantastici e light  e  con lo stesso spirito vengono confezionate le “torte di insalata”.

Le salad cake sono torte molto colorate realizzate con verdure ma anche tofu,  farina di soia e altre farine senza glutine, radici, tuberi speciali, e pesce.

Questo nuovo food design sta incantando il Giappone  e non solo perché il  food-stylist giapponese Misuki Moriyasu si sta facendo promotore nel mondo. E, infatti, alle salad cake ha dedicato un locale che si chiama Caffè Vegedeco e che si trova a Nagoya.

Ma come si fa una salad cake, e con cosa?

Con le verdure e gli ortaggi di stagione, ovvio, disposte in strati di colori diversi circondati da un pan di Spagna particolare, perché fatto con ingredienti naturali tipo farina di soia.

Anche la glassa è realizzata ad hoc, mescolando  le verdure con pochissima crema di formaggio o tofu.

Lo zucchero è limitato al massimo, mentre erbe e radici aumentano il contenuto salutare dei dolci-non-dolci.

Che cosa dire sono davvero favolose! Con queste “torte di insalata” la dieta è una passeggiata 😉

Fonte( www. dissapore. com)

La mela incantata d’amore?

La mela incantata d’amore.mela-incantata-damore Come fare innamorare di voi la persona che desiderate.

Qualunque sia la vostra età, sono sicura abbiate vivido il ricordo e il racconto di una delle fiabe più conosciute della storia.

Biancaneve e i sette nani.

Il primo lungometraggio in animation della storia del cinema, il primo film d’animazione prodotto in America, il primo ad essere stato prodotto completamente a colori e  il primo Classico.

E la mela avvelenata, tanto bella quanto pericolosa, rimane un simbolo.

Se nella pellicola Disney la mela veniva incantata per un “sonno eterno” in un negozio giapponese viene venduta per tutt’altri scopi.

Che cosa si saranno “inventati”?

La vendita di una mela particolare: la mela incantata d’amore.

Un negozio giapponese specializzato in vendita di accessori magici, avrebbe tra le sue mercanzie una particolare tipologia di mela.

Questa mela coltivata in una selezionata area, ricca di forze spirituali, sarebbe poi incantata con un rito per permette di far innamorare.

La mela farebbe perdere la testa all’uomo o alla  donna che amate.

Badate bene sempre che si seguano le precise istruzioni:

  • pulire la mela
  • recitare un incantesimo pensando alla persona da conquistare
  • far mangiare la mela ( sia cotta che cruda)
  • aspettare che la cosa funzioni.

Che dire, a me sembra una stupidaggine ma c’è chi spende ben novanta cinque euro per provarci.

Forse si è perso un  po’ il senso delle cose o semplicemente siamo diventati più pigri?

 

Non so… ma credo che esistano tante altre alternative.

Una fra tutte, il caro vecchio metodo del corteggiamento.

Anche perché, non esiste incantesimo che tenga, se l’uomo o la donna a cui aspiriamo, non ci ama o meglio non ci “fila”.

Non pensiate sia così, credete che possa in qualche modo funzionare?

Voi comprereste la bellissima mela incantata d’amore?

Se non altro, ve la consegnerebbero in un elegantissimo cofanetto 😉

fonte ( notizie del mondo. info)

 

Hamburger neri che spopolano in…

burger neriInutile che vi dica che nel campo alimentare le stranezze si sprechino…

In questo stesso blog ho già raccolto diverse esperienze in merito ma questa di oggi è un” concentrato di nero“.

Chissà perché da qualche tempo a questa parte, i cibi neri facciano impazzire …

C’è proprio una vera e propria tendenza … se non una consolidata mania.

Il formaggio nero… i pomodori neri

Ed ora direte voi…

Cosa si saranno inventati?

Beh l’hamburger nero.

Si avete letto bene.

Formato da pane nero ottenuto con carboni di bambù e una particolare salsa all’aglio nera a cui è stato aggiunto nero di seppia.

L’artefice di questi Hamburger dai nomi insoliti Kuro Diamond e dei Kuro Pearl è la famosa catena Burger King.

Al momento questi hamburger neri spopolano in Giappone ma chissà che non arrivino anche qui.

Che ne dite?

Li assaggereste?

fonte ( www.today.it)

 

Una meraviglia fra le nuvole: il castello di Takeda.

il castello fra le nuvoleQuante volte ci siamo sentiti rimproverare “Hai la testa fra le nuvole” quando  stavamo pensando ai nostri sogni e ai nostri progetti?

Quante volte abbiamo raccontato o letto ai nostri figli,  di storie inventate, di castelli magici e arroccati in posti incredibili?

E se vi dicessi che esiste davvero un castello fra le nuvole?

Un posto da sogno, immerso nel blu del cielo, e raggiungibile?

Mi credereste?

Ebbene, sto parlando del Castello di Takeda in Giappone, una costruzione situata su di un colle che per la maggior parte dell’anno è circondata da nuvole.

Un paesaggio suggestivo e ricco di fascino che rende questa costruzione magica e spettacolare, oltre che  un posto unico al mondo.

Costruito nel 1443, è stato abitato da diversi proprietari che si sono succeduti fino al 1600.

L’ultimo inquilino un samurai di nome Hirohide Akamatusu, compì un seppuku, (rituale per il suicidio in uso tra i samurai) e da allora il castello è rimasto disabitato.

Nonostante ciò il Castello di Takeda suscita un fascino unico e magico proprio per il fatto di essere circondato da nuvole per l maggior parte dell’anno.

Che ne pensate?

Lo visitereste?