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La cyclette-lavatrice: un modo per risparmiare?

La cyclette-lavatrice: un modo per risparmiare.cyclette-lavatrice

Albert Einstein diceva:  “Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.”

La crisi c’è, c’è stata e porta dietro se, i suoi strascichi.

Risparmiare è la parola chiave della nostra quotidianità.

Eppure, basta cambiare prospettiva o semplicemente trovare una giusta soluzione ai problemi per rimpicciolirli.

Forse, proprio sull’onda di tutte queste affermazione che, un gruppo di studenti della Dalian National University ha dato vita ad una progettazione.

Ideando una cyclette- lavatrice che racchiudesse al suo interno la soluzione a due problematiche importanti. La sedentarietà e l’eco-sostenibilità.

Sì, perché se è vero che il progresso e la tecnologia, hanno portato e portano continui benefici. Davanti a personal computer, e dinanzi a scrivanie, facciamo spesso una vita sedentaria seppur frenetica.

E’ qui che l’idea di questi giovani potrebbe essere intelligente.

Perché? Se c’è una cosa di cui non possiamo fare a meno è proprio il bucato.

E se lavare i panni diventasse anche ecologico, come?

Coniugando il lavaggio all’attività fisica. A questo scopo, è stata ideata la cyclette-lavatrice.

Questa curiosa cyclette è stata battezzata B.W.M (Bike Washing Machine).

Dotata di un cestello da lavatrice che è stato posizionato al posto del volano, viene azionato dai pedali.

Allo stesso tempo l’energia in eccesso può essere immessa nella rete elettrica, grazie ad appositi collegamenti elettrici.

Al momento resta solo un’idea perché, prima di essere sviluppata in maniera pratica, bisognerebbe apportare delle migliorie.

Cercando di affinare la possibilità di lavaggio, magari prevedendo diverse velocità e forse con un  cestello che possa girare in più di un senso.

Sta di fatto che la cyclette- lavatrice ha comunque un alto potenziale.

Voi cosa ne pensate?

Sareste propensi a comprarla, ma soprattutto ad utilizzarla?

(fonte notiziedelmondo.info)

 

 

HB ring, la fede hi-tech del futuro?

HB ring, le fedi hi-tech del futurola-fede-del-futuro

Possiamo dire tutto, ma gli uomini (o umani come direbbe mio figlio) sono romantici.

E gli italiani, forse ancor di più.

E’ vero che per San Valentino siamo ancora lontani ma se state già programmando i regali per Natale, siete decisamente in tempo.

Sì, vi vedo fare liste mentali e conti… 😉

Quello di cui vi parlerò oggi, non è un semplice anello, un anello carico di diamanti e scintillante. Il classico dono, ma qualcosa di più.

Perchè HB ring è un  anello hi-tech, la fede del futuro?

Staremo a vedere…

Sta di fatto che questo particolare ring è composto di sensori, batteria, led e connettori di ricarica.

Una fede del futuro decisamente insolita, soprattutto se si pensa che per contenere tutto questo po-po di roba, sia abbastanza spessa.

Eppure la sua caratteristica principale farà saltare di gioia il suo/a futuro/a proprietario/a.

Perchè HB ring permette di ascoltare il battito del proprio innamorato.

Sì avete letto bene. Non importa dove sarete e quando e quanto sarete distanti, perché grazie a questa fede del futuro, avrete sempre con voi, i battiti del vostro/a amato/a.

Per farlo funzionare, basterà collegarlo via bluetooth allo smartphone grazie ad un’applicazione da scaricare.

Semplicemente, toccandolo Hb ring, comincerà a trasmettere piccole pulsazioni e si illuminerà regolandosi sul battito del vostro amore.

Questa romantica fede hi-tech del futuro è stata programmata per durare 160 ore in modalità stand- by ,e 14 ore di fila.

Ma veniamo ai costi.

I produttori hanno pensato di ricreare due versioni: quella di fascia alta, in oro rosa e zaffiri, dal prezzo di 2990 dollari e garantita  dieci anni. Una versione più economica in acciaio inossidabile del prezzo di 599 dollari e garantita due anni.

Se storicamente l’anello e la fede ha rappresentato la connessione con la persona amata, questo HB ring ne è il degno futuro erede ;).

Che ne pensate?

Sarebbe un bel modo di stupire la vostra metà… oppure no?

fonte ( amando.it)

 

 

 

Una soluzione per la dipendenza da cellulare?

distractagone-custodia per cellulareAl giorno d’oggi nuotiamo in un mare di tecnologia che assorbe sempre più le nostre vite.  Non facciamo un passo senza l’aiuto di pc, tablet, e cellulari.

Come fossero i nostri alter- ego, i nostri “avatar virtuali” . Rendiamo, così, la nostra quotidianità un piccolo “grande fratello” coscientemente o meno.

Viviamo di una vera e propria dipendenza  dal mondo virtuale. Nonostante le nostre convinzioni di poterne fare a meno, siamo h24 in connessione col mondo. Dividendo e condividendo ricette, stati d’animo e problematiche tra le più svariate.

Questo nuovo “modus operandi”, non è, però, privo di conseguenze.  Basti pensare ai diversi licenziamenti dovuti a facebook & co, e agli incidenti dovuti all’uso improprio dello smartphone durante la  guida.

Forse, proprio per questo, sono stati ideati diversi dispositivi  atti a “disintossicarsi” dalla dipendenza del migliore amico dell’uomo moderno: il cellulare.

Tra i diversi sistemi oggi vi parlerò di una custodia.

DistractaGone, questo il suo nome specifico, può contenere fino a 4 dispositivi mobili e funziona con un timer. Impostato il quale, sarà impossibile accedere ai telefoni al suo interno.

Una pratica e comoda soluzione per importanti riunioni aziendali, ma non solo.  Questa piccola cassaforte, in verità potrà essere usata in ogni tipo di situazione, nella quale si richiede concentrazione e zero distrazioni.

La società olandese che ha immaginato il prodotto è pronta per posizionarlo sul mercato. Il team di designer è pronto a scommettere sulla sua tecnologia.

Sarà utilizzato o meno lo vedremo nel prossimo futuro. Potrà fermare, o arginare la dipendenza da cellulare?

Abbiamo davvero bisogno di strumenti simili, o sono inutili panacee?

Eppure io  mi domando: questa custodia è davvero necessaria o sarebbe sufficiente semplicemente un minimo di  buonsenso?

Skytran: l’auto che ti fa volare

 

skytranInutile dire che i progressi scientifici ci portano costantemente nel futuro, e che molti congegni e strumentazioni che parevano appartenere al mondo della fantascienza stiano diventando reali.

Ogni sogno o possibilità sta diventando fattibile grazie a nuovi traguardi e progetti ambiziosi.

E proprio da un progetto della NASA si è partiti per realizzare  un progetto pilota che realizzerà  il primo sistema di auto su rotaia a levitazione magnetica.

Si tratta di veicoli, una specie di auto volanti, in grado di raggiungere una velocità di circa 240 km/h posizionati su rotaie poste all’altezza di circa 6 m.

L’opera realizzata dall’azienda californiana skyTran partirà con la costruzione di una “rotaia test” lunga 500 metri che girerà nel campus “ Israel Aerospace Industries”  a Tel  Aviv per poi essere lanciata, in caso di successo, entro la fine del 2016.

Queste mini auto avranno due posti passeggero e potranno essere richiamate grazie allo smartphone.

Quest’invenzione potrebbe essere benefica perché le stazioni per le hover possono essere sistemate sottoterra o dentro agli edifici.

Inoltre l’intero sistema funziona con energie rinnovabili.

Che ne dite?

Fareste un giro su queste tecnologiche auto volanti?

fonte( www.lastampa.it)

 

 

 

Innovazioni curiose: percepire i colori con…

neil harbissonChi vede e riesce a distinguere i colori come noi, può ritenersi fortunato perché il mondo e la natura sono così ricchi di sfumature e di cromie che sarebbe un vero peccato non poterle decifrare.

I daltonici hanno già qualche problema, intercalando i colori ma se una mattina vi svegliaste e vi accorgeste di vedere tutto grigio, come vi comportereste?

Il cielo sarebbe grigio, la TV grigia, il cibo grigio.

Sono sicura, non sarebbe un bello spettacolo, per questo un ragazzo che soffriva fin da piccolo di una forma davvero unica e rara di daltonismo chiamata acromatopsia ha usato una tecnologia, nello specifico un caschetto che non gli dava la possibilità di vedere i colori ma di percepirli.

Da qui il suo modo di approcciarsi alla vita e ai colori è completamente cambiato fino ad uniformarsi con quello strumento.

Di notte infatti riusciva a fare sogni colorati attraverso percezioni sviluppate dal suo stesso cervello.

Neil Harbisson è un artista e pittore che ha fatto del suo handicap una valore aggiunto, sfidando i suoi limiti e cambiando le carte in tavola.

Il giovane, ritenuto oggi il primo cyborg è riuscito a convincere un equipe medica ad impiantargli la strumentazione che utilizzava (il caschetto) direttamente nel cervello, attraverso l’uso di un microchip che si prevede continuerà ad essere aggiornato.

D’ora in poi potrà con questa innovazione curiosa, percepire tutti i colori, ampliando di molto le possibilità con una strana trasformazione nel senso che i colori per lui diventano musica e il nero è il colore del silenzio.

Infatti ora riesce a sentire anche colori impercettibili all’occhio umano e si pensa che quella strumentazione potrebbe realizzare una comunicazione tra cervelli se venisse usata anche su altri.

Inoltre Neil sarebbe riuscito a dirigere un orchestra e avrebbe insegnato ai musicisti il suono dei colori.

Che ne pensate?

Un’opportunità e una grande prova di coraggio!

 

Innovazioni curiose: il cuscino che…

cuscino con boccheSono finiti ormai i tabù e la nostra vita amorosa è vissuta alla luce del sole e senza recriminazioni  e limiti, se non dettati dalla decenza e dal decoro.

Viviamo la nostra sessualità molto liberamente e stringiamo rapporti con le controparti maschili e femminili  fin da giovanissimi.

Eppure rapportarci all’altro sesso, non è sempre semplice.

Di fatti, ci sono impasse e indecisioni che legano alcune fasce d’eta come l’adolescenza e la pubertà dove ragazzi e ragazze sono alle prime armi, incerti e inesperti.

Il primo bacio può segnare per sempre, non le vite ma sicuramente i nostri ricordi e il nostro modo di fare futuro.

Chi, da ragazzino non si è allenato a baciare con il cuscino, alzi la mano.

Facendo riferimento a questa strana esercitazione Emily King avrebbe dato vita a un proprio business, con la creazione di un cuscino con le bocche.

Ovvero un innovazione curiosa di cuscini  nei quali sono stati cuciti bocche removibili dei manichini di addestramento per potersi allenare al bacio.

Un cuscino decisamente allarmante, se non inquietante  ma che è stato accolto di buon grado dai ragazzi per cui, in realtà è stato creato.

Per questa la creatrice si dice soddisfatta.

Voi che ne pensate?

Lo utilizzereste, lo avreste utilizzato e /o lo regalereste ai vostri figli?

 

Innovazioni curiose: “Airbike” la bici che …

air bike la biciOrmai la stampante fa parte della nostra quotidianità, come il pc, il tablet e l’i-phone.

Che si stampino ricette, consigli e articoli interessanti è davvero utile.

Avete mai provato a stampare schemi per realizzare automobili di carta da assemblare o progetti unici e divertenti per voi stessi o per i vostri figli?

Sinceramente io si e non sono stata neanche tanto brava a metterli assieme, se proprio la vogliamo dire tutta.

Ma ciò di cui vi parlerò a breve è un‘innovazione curiosa e assolutamente originale, oltre che ecologica e rivoluzionaria.

Avete mai pensato si possa stampare qualcosa che diventi materiale e assuma una certa fisicità?

Avete risposto no, vero? A meno che non ci si trovi immersi in qualche film futuristico.

Se vi dicessi che potremo presto stampare una bici vera e propria?

Non mi credereste… eppure è così!

Un gruppo di  scienziati dell’European Aeronautic Defence and Space Group di Filton  ha dato vita a una bicicletta ” Airbike” completamente realizzata da un computer.

Tutto ciò è possibile attraverso un’apparecchiatura particolare che  stampa 3D.

La bicicletta è formato da strati di nylon fuso che grazie ad un processo di sintetizzatore laser vengono posti uno sull’altro.

Le gomme e le parti meccaniche vengono aggiunte in una seconda fase.

La struttura di nylon così “stampata” è ecologica perchè riduce le emissioni di CO2, gli sprechi di materiale e il suo peso è nettamente inferiore ad una bici classica.

Che ne pensate?

Siete pronti a stamparvi la bicicletta?

Io la trovo un’innovazione curiosa e geniale.

 

 

Innovazioni curiose: “Aurora” il dispositivo che …

aurora il dispositivo

In questo periodo così concitato sotto tutti i punti di vista fare “bei sogni” sembra un miraggio.

Tutte le preoccupazioni e i problemi si riversano anche sulla qualità del nostro riposo rendendolo sempre meno piacevole e molto snervante.

Cosa ne pensereste se esistesse un modo per controllare i sogni?

Fantascienza? No, futura realtà!

Ebbene tra le nuove tecnologie made in U.S.A. ci sarebbe anche questa e si chiamerebbe “Aurora“.

Aurora sarebbe un dispositivo o meglio una fascia da indossare sulla fronte rivestita di particolari sensori  e fornita di un app che si collegherebbe allo smartphone.

Quest’aggeggio innovativo e tecnologico non ci da la possibilità di impostare  un sogno prestabilito ma di capire e darci consapevolezza di quando stiamo sognando per poter gestire meglio il nostro riposo.

Di fatti collegandosi all’attività cerebrale sarebbe in grado di identificare la fase r.e.m. dei nostri sogni per poter prendere parte attiva del sogno.

In questo modo potremmo gestire in maniera autonoma la qualità e il benessere prodotto dal riposare che sarebbe in realtà davvero tale.

Che ne pensate ?

Sareste propensi ad acquistare quest’innovativa tecnologia?

Io ci farei un pensierino.

 

Curiose innovazioni: la plastica che …

plastica che si riparaSappiamo benissimo quanto siamo attenti al progresso e alla tecnologie e quanto le nuove scoperte ci semplifichino la vita o la complichino a volte.

Quante volte scorgendo un graffio sul vostro i-phone o sull’ i-pad avrete versato lacrime amare e quante volte avreste preferito ferirvi voi stessi piuttosto che vedere rovinati questi nostri tecnologici alleati?

Beh dall’America è stato trovata una soluzione.

Scienziati stanno lavorano  per creare una plastica particolare.

Diversa ed unica perchè  simile e progettata sulla base della rigenerazione.

Sì, una plastica con molecole simili a quelle della nostra pelle che sarebbe in grado di sanguinare e di auto ripararsi semplicemente con l’esposizione al sole.

Una scoperta davvero sensazionale che potrebbe essere riversa in pò in tutti i campi, dall’ospedaliero al settore automobilistico, all’arredamento e alle protesi insomma vastissima sarebbe la sua applicazione.

Il nuovo materiale sarebbe formato da piccoli legami molecolari detti “ponti” che legano le catene di polimeri che la compongono. Quando la plastica si lesiona, i ponti si rompono e cambiano non solo forma, ma anche colore, indicando con una macchia rossa la zona danneggiata.

A quel punto basta esporre l’oggetto alla luce, naturale o artificiale, perché il pH e la temperatura si modifichino, innestando il processo di autoriparazione del ponte.

Un processo che non si limita nel tempo ma che può verificarsi all’infinito.

Che ve ne pare ?

Io ne sarei entusiasta.

 

Innovazioni curiose: arriva Blizzident un nuovo modo di …

blizzidentNell’epoca in cui viviamo l’igiene è  tenuta in grande considerazione, forse molto più che in altri periodi storici …

e per fortuna diremo.

Di sicuro per alcuni saremo anche eccessivi ma tenere una buona routine soprattutto nell’ambito dell’igiene orale non solo è cosa buona e giusta ma anche un ottimo modo per tenere lontani i conti salatissimi dei dentisti.

Grazie alle ultime tecnologie sta per arrivare sul mercato uno spazzolino davvero all’avanguardia.

Un aggeggio particolarmente strano e anche estremamente costoso  che ci permetterà di lavare i denti in maniera impeccabile in poco più di 6 secondi.

Infatti questo particolare spazzolino: Blizzident  è creato su misura sulla base della nostra struttura dentaria e permette in questo modo di arrivare in ogni antro della bocca e di igienizzare l’intero incavo dentario in pochi secondi.

Dieci secondi necessari per la pulizia con Blizzident corrisponderebbero a circa 10 minuti di spazzolino normale  e circa 7/8 minuti di spazzolino elettrico.

 

Questa innovazione curiosa permette una personalizzazione pressoché totale che si basa sulla scansione digitale delle arcate dentarie e dura circa un anno.

Trascorso il quale le setole devono essere cambiate.

Grandioso no?

Volete sapere quanto vi costerebbe questo gingillo ?

Circa 300 dollari per un Blizzident personalizzato e 89 dollari per ogni cambio di setole.

Che ne pensate? Saresti propensi ad acquistarlo ?