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curiosità sulla moda

Il tessuto che si auto-rigenera come la coda delle lucertole

Il tessuto che si auto-rigenera come la coda delle lucertole.

Inventato un tessuto che si auto-rigenera come la pelle di serpente o la coda delle lucertole.  Un’invenzione che va di sicuro contro le regole della moda, dei nostri giorni.  Basta guardarsi intorno, per scoprire intere fasce di ragazzi, (giovani e meno giovani), alla presa con capi strappati. Graffi, tagli,vere e proprie asportazioni di tessuto…  tutto, pur di stare al passo coi tempi. Per essere fashion e alla moda. Ed ora, ecco che potrebbe giungere un tessuto del futuro. Un tessuto molto particolare che potrebbe farci dire addio ad ago e filo: il tessuto che si auto-rigenera.

Questa la proposta, di alcuni ricercatori dell’Università di Friburgo, che hanno progettato un nuovo materiale idrorepellente che se graffiato o danneggiato è in grado di auto-ripararsi. Per questa innovazione, il team di ricercatori, guidati dal professor Jürgen Rühe, si è concentrato sulla pelle di serpente e di lucertola, rettili che mutano la propria pelle, rigenerandola autonomamente.

Scrive il Daily Mail:”i ricercatori hanno realizzato tre strati di tessuto servendosi di una pellicola che resiste ai liquidi, un polimero solubile nell’acqua e uno strato sottile di silicone idrorepellente. Per dimostrare l’invenzione, i ricercatori hanno graffiato il rivestimento e l’hanno immerso in acqua. Lo strato superiore si è sbucciato come fosse pelle morta ed è scivolato via, mostrando una superficie liscia.”

Se la ricerca dovrebbe proseguire e dare frutti, si potrebbe pensare di rigenerare i capi d’abbigliamento con un semplice lavaggio: una vera rivoluzione…non trovate? Un sistema davvero ingegnoso. Un nuovo modo di porsi in simbiosi con la natura. Con un’attenzione particolare all’ ecologia  e  all’economia.

Che cosa ne pensate? Non sarebbe affatto male, niente più calze sfibrate, capi sbucciati e intimo in bella vista..

Qui il video che ne parla 

Fonte (mille e una donna.it)

 

Jeans che vibrano per indicare la strada e “corteggiare”

Inventati jeans che vibrano per dare indicazioni stradali e “corteggiare”.

Il termine jeans (o blue jeans) designa propriamente i pantaloni con i caratteristici rivetti di rame o di metallo, con il bottone centrale di metallo, taglio a 5 tasche, di cui le posteriori cucite sopra la stoffa del corpo dei pantaloni, con l’etichetta (detta salpa) inserita nella parte posteriore in alto a destra.

Il jeans fu inventato dal sarto Jacob Davis nel 1871 per essere brevettato con Levi Strauss il 20 maggio 1873. Le marche storiche e con le maggiori vendite sono “Levi’s” dell’azienda Levi Strauss & Co., Lee e Wrangler entrambi della Vf Corporation. (Storia tratta da wikipedia)

Sono decenni che i jeans impazzano sulla scena. Non esiste persona al mondo che non ne possegga un paio. Grazie alla loro versatilità e la comodità sono un capo intramontabile.

Per stare però sempre in vetta, ogni tanto vengono rinnovati.

Un’azienda  Francese, Spinalli Design ha recentemente rivelato una collezione di jeans  che vibrano quando sono connessi con uno smartphone.

Con questa tecnologia hanno la funzione di navigatore satellitare.

Per non tenere il mano il cellulare il jeans vibra dal lato in cui bisogna svoltare.

“The Essential Jeans” vibra ogni volta che una persona deve girare a destra o a sinistra e se si sta sbagliando vibrano entrambi i lati.

Altra funzione che potrebbe essere integrata in questi curiosi jeans sarebbe bella d’impostare la vibrazione alla ricezione di messaggi o e-mail.

Funzione ancora più curiosa è quella detta “ping” con la quale si potrebbe corteggiare un uomo o una donna che indossa i jeans che vibrano.

Di fatti si potrebbe mandare una vibrazione alla persona che desideriamo, corteggiandola.

The Essential jeans hanno una batteria interna non rimovibile.  La compagnia Francese afferma che dovrebbe durare quattro anni se si usa il GPS una volta a settimana. Se invece si utilizza il dispositivo anche meno di una volta a settimana, può durare anche di più.

Che cosa ne pensate?

Fonte (cose assurde.it)

 

Abiti fatti con pelle di pesce, dal passato la moda del futuro

 Abiti fatti di pelle di pesce: ripescare dal passato per una moda ecologica e “riciclosa”

La moda propone, a volte, ripropone, capi che possono e dovrebbero entrate nelle nostre case.

Le case di moda sono sempre attente e pronte a sperimentare.

Per portare sulla passerella innovazioni e nuovi modi di stupire e vestire.

Passando dalla terra al mare con un progetto ecologico che recupera e ricicla materiale di scarto.

Sì perché il “pellame” marino utilizzato nei nuovi abiti e accessori sfrutta lo scarto del mangiato.

Abiti fatti di pelle di pesce non sono in realtà una novità perché appartengono a diverse culture, popoli poveri.

I membri dell’etnia Hezhe, che vive nello Heilongjiang, nel nord-est della Cina, un tempo utilizzavano abiti di pelle di pesce.  Vivendo di pesca e di caccia.

Da un lato pescavano e consumavano pesci, e dall’altro con la loro pelle realizzavano abiti e calzature, il che li ha resi famosi nel mondo come la “Tribù della pelle di pesce“.

Anche in Islanda  questa tecnica è molto diffusa e viene sopratutto utilizzata per realizzare capi che isolino il corpo dalle basse temperature, piuttosto utili quindi per i freddi inverni islandesi.

L’interesse verso questa risorsa oggi è in crescita, e Prada, Dior, Nike, ma anche Puma e Ferravamo, vorrebbero far passare il messaggio come una tecnica innovativa.

Sarebbero utilizzati e creati abiti e accessori  in pelle di spigola, salmone o tilapia, un esotico pesce di fiumi e laghi tailandesi.

Queste pelli sottoposte ad un particolare tipo di concia, viene trasformata in un materiale morbido, simile al nabuk e quindi ideale per realizzare portachiavi, portafogli  e borse.

La pelle di tilapia sarebbe ottima per i costumi da bagno, grazie alla sua impermeabilità e alla sua comodità.

Che cosa dire siete pronti a portare questa moda ittica nei vostri armadi?

(Fonte il giornale dei marinai. it)

(Fonte la gazzetta del mezzogiorno. it)

La giarrettiera da uomo, per tenere la camicia in ordine

Un’ invenzione curiosa: la giarrettiera da uomo per avere sempre in ordine la camicia.

E’ bello apparire sempre curati e in ordine. E oggi più che mai, diventa preponderante non solo per le donne ma, anche per gli uomini.

Perchè nella realtà odierna dove l’aspetto determina il primo impatto e il primo imprinting essere impeccabili, da una marcia in più.

Un giovane designer NicK Vene ha progettato la giarrettiera da uomo.

Sì, avete letto bene. Non spaventatevi, però, non siamo di fronte  la versione femminile della giarrettiera, ma una soluzione ad un problema concreto.

Ho avuto l’idea perché detestavo dover sistemarmi la camicia continuamente”, ha spiegato il ventunenne Vene. “Ho sempre avuto problemi con questa cosa, e così ho fatto una ricerca e non ho trovato niente che facesse al caso mio. Questo mi ha spinto a creare qualcosa di nuovo”.

Di fatti, la giarrettiera da uomo è stata creata per tenere ben tesa e composta la camicia nei pantaloni. Riadattando un capo femminile per eccellenza per essere sempre in ordine.

La giarrettiera da uomo è composta da tre clip regolabili, legate ad un fascia elastica da inserire in ogni gamba, che agganciate alla camicia non la fanno spostare, ne fuoriuscire dai pantaloni.

Il giovane designer ha potuto perfezionare la sua invenzione grazie alla piattaforma di crowdfunding Kickstarter, dove è riuscito a raccogliere dieci volte la somma che si era posto come obiettivo.

Abbiamo già soddisfatto persone di diverse professioni: avvocati, manager, camerieri, professori. È bellissimo ricevere commenti positivi dai clienti. È bello ricevere un ordine, ma è molto più importante per me che il cliente sia contento del nostro prodotto”, spiega Vene.

Senza dubbio la giarrettiera da uomo, soddisfa un bisogno reale e concreto, ma la domanda sorge spontanea, voi la usereste?

Diventerebbe un capo indispensabile del vostro armadio?

fonte ( notizie del mondo. info )

Cosa sareste disposte a fare per indossare calzature altissime?

calzatureQuale donna non vorrebbe essere sempre al top?

Femminile, sexy...

E cosa non si farebbe per essere più belle e seducenti?

Ore di sedute, di trucco e parrucco,  di massaggi, intrugli e creme sono solo alcuni, dei mille espedienti che il genere femminile ( ultimamente non solo) utilizza per apparire  eternamente giovane e appetibile.

E quale è, secondo voi, lo status symbol per antonomasia?

Cosa non può e non deve mancare nel guardaroba di ogni donna?

Esatto! … Le scarpe… avete risposto bene… non avevo dubbi.

E quale deve essere la prerogativa di una scarpa che si rispetti?

Ebbene tacco vertiginoso e femminilità.

C’è un detto che dice che la scarpa femminile più è scomoda e più è bella.

Sarà …. intanto … oggi proprio su questo, vorrei fermare la vostra attenzione.

Perchè?

E’ in costante aumento tra le donne la richiesta di interventi a piedi... per poter indossare “comodamente” calzature alte.

C’è chi chiede l’ispessimento delle dita con sostanze che induriscono, chi di accorciarle  e chi estremizza richiedendo  l‘esportazione del mignolo.

Insomma veri e propri interventi con amputazioni, per essere più belle.

Che ne dite?

Sareste disposte a lasciare nella mani del chirurgo una parte di voi per una presunta maggiore femminilità?

Non è esagerato e controproducente?

Cosa sareste disposte a fare per indossare calzature altissime?

Sarò strana ma la vedo una sofferenza inutile…. voi?

(fonte notizie.delmondo.info)

 

Strategie curiose per vendere

pesche vestite

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Purtroppo è assodato che abbiamo e stiamo attraversando una crisi che spazia un po’ in tutti i settori.

L’economia, e la regolamentazione sono soffocanti, e soffocate da tassazioni, che non si avvicinano neanche lontanamente al guadagno.

C’è chi dice che stiamo uscendo dal baratro… chi vede la luce in fondo al tunnel e chi “pensa negativo”.

Sta di fatto che ci sentiamo catapultati in una realtà dove l’impegno e la fatica non sono proporzionati alla resa.

E se molti si arrendono e/o sono costretti a chiudere bottega, alcuni ne inventano di tutti i colori per risalire la china.

E proprio nell’ambito della seconda categoria, che vi lascio questa segnalazione, utile per attuare qualche possibile strategia per vendere. Curiosa… ma “fruttosa“.

Ebbene un agricoltore cinese Yao Yuan  che si trovava in grande difficoltà economiche ha avuto un’idea…

Quale direte?

Ha vestito le sue pesche.

Sì, avete letto bene si è fatto cucine delle mutandine per le pesche la cui forma simbolizzava un fondoschiena e le ha esposte.

E le pesche così preparate sono andate a ruba, nonostante il prezzo di 70 euro la scatola da 9.

Se guardate nella foto in fondo sono proprio carine… ma voi le comprereste e/o le regalereste?

fonte (notizie.del mondo.info)

 

 

 

Curiosità sull’abbigliamento: un maglione che aiuta a …

maglioneViviamo in un tempo nel quale la moda ha un valore aggiunto.

Se è di tendenza se si seguono certi canoni di bellezza, abbinamento e  stile  non  sempre propriamente oggettivi ( secondo il mio modestissimo parere).

e le stranezze ad esse collegate sono all’ordine del giorno.

Ormai esistono guru della moda in ogni dove e se alcuni sono davvero trascinatori di glamour, di altri potremmo farne assolutamente a meno.

Stars e divi si fanno portavoce di outfit tra i più diversi con un occhio particolare alla moda del momento.

Tutto questo per farvi partecipi di un’innovazione: una maglione che rileva gli stati d’animo.

Dotato di particolari sensori permette alla fascia sita nel collo del capo di percepire il nostro umore.

In particolare verde per la tranquillità, blu per il relax, viola per l’eccitazione, rosso per il nervosismo, e giallo per un particolare stato di estati.

Beh un maglione sicuramente alternativo, non credete?

Eppure abbastanza inutile almeno per me visto che il mio umore si percepisce benissimo senza questo capo tecnologico!

Che ne pensate ?

Lo comprereste mai e soprattutto lo indossereste?