Come creare un ecosistema in miniatura: il giardino in bottiglia.

il giardino in bottiglia 2

 

 

 

 

Avere un pollice verde, diciamolo, non è da tutti, specie nel nostro periodo storico dove la coltivazione o la cura delle piante è rilegata alla pura passione.

Spesso e volentieri manca proprio la materia prima: giardino o terrazzo, e la possibilità di dare vita ad un angolo verde per la nostra casa.

Molte volte, invece, si tenta con alcune piante che ci sembrano facili da curare per  poi rendersi conto che sbagliato il trattamento o l’irrigazione  il nostro esperimento verde cade nella frustrazione e nella sterilità.

Se vi dicessi che esiste un modo semplicissimo per ricreare un ecosistema in miniatura, ci credereste?

Se vi raccontassi che esiste una particolare procedura che permette in uno spazio limitato di avere verde, senza prendersene cura e senza alcun trattamento, sareste propensi a provarci?

Ebbene, esistono varie esperimenti e diversi studi che evidenziano la coltivazione del cosiddetto” giardino in bottiglia“.

In cosa consiste e come fa a sopravvivere senza cure?

Semplice, basta usare poche e semplici accortezze per creare un sistema verde in miniatura che vive in autonomia per mesi anzi anni.

Per prima cosa ci si deve procurare una bottiglia rigorosamente di vetro, terriccio, ghiaia di buona qualità, humus tale da accogliere le radici e pochi e piccole piante, in proporzione alla bottiglia che le ospiterà.

L’unica cosa di cui avranno bisogno sarà l’energia del sole, null’altro.

Non dovremo mai innaffiarle, l’acqua compirà dei cicli regolari che renderanno l’ambiente autosufficiente.

David Latimer ha un giardino in bottiglia che vive autonomamente da oltre 50 anni.

Che dire straordinario!

Questa particolare tecnica di coltivazione è stata presa in esame dalla NASA che vorrebbe coltivare piante nello spazio per la loro capacità depurativa.

Che ne dite, ci armiamo di bottiglia e terra e proviamo?

fonte (greenMe.it)