Crea sito

About

Posts by :

Arte creativa: “Guerre stellari”… con materiali d’ufficio

arte creativa graffetteCi sono infiniti modi di fare arte e molteplici strade che portano ad eccellenti risultati.

Quando l‘estro e la genialità dell’artista realizzano le proprie potenzialità ci si può aspettare di tutto e non sempre  nella forma classica.

Quindi non possiamo intendere pannelli artistici, solo quelli realizzati su tela e con pennelli.

In quest’epoca più che mai dove le tecnologie e l’arte corrono di pari passo, la creatività e la passione si fondono in diversi stili e materiali.

A volte nei materiali più semplici e in quelli che non ti aspetteresti mai.

Come quelli  utilizzati da James Haggerty che  ha trovato la sua ispirazione in materiale da ufficio!

Cosa potrebbe essere usato per creare arte tra i materiali d’ufficio?

Ma si le graffette! Come non averci pensato prima?

Questo artista utilizza le graffette come fossero tessere di mosaico per realizzare i suoi quadri.

Parte proprio come nella tecnica del mosaico con uno schizzo del progetto e del colore per poi appuntare su drappi di stoffa nera migliaia di graffe di tutti i colori.

Le graffette di diverso colore realizzano in questo modo e con questa tecnica sfumature di colore e soggetti davvero verosimili.

E quali sono i soggetti preferiti dell’autore?

I personaggi di “Guerre Stellari” una delle sue più grandi passioni.

Beh devo dire che la genialità e la creatività viaggiano su un di un bel binario unito a grande maestria e pazienza.

Che ne dite?

Vi piacciono i quadri di questo autore?

Li esporreste in casa vostra?

 

 

 

Come ti recupero l’azienda: riciclo creativo per …

trasformersStiamo attraversando un periodo lavorativo davvero difficile e complicato.

Le tasse sono elevatissime, il volume di vendite si è notevolmente indebolito e si fanno i salti mortali per stare a galla.

Molte aziende sono costrette a riduzioni di personale e di sedi e molte altre chiudono serrande e saracinesche perchè non riescono ad andare avanti.

Non sto a farvi l’elenco di disoccupati giovani e meno e di tutto il correlato che pesa sulla società odierna, sarebbe superfluo.

Eppure nel mare di problematiche del mondo del lavoro un pizzico di creatività e inventiva può salvare pelle e posti di lavoro.

Ingegnarsi e trovare valide soluzioni e alternative per un riciclo creativo può essere la chiave di svolta.

Come questo caso di cui sto per parlarvi.

Una discarica in Cina precisamente nel Jinan aveva problemi ad andare avanti e gli operai cosa si sono inventati?

Hanno creato con il materiale a loro disposizione una copia fedele e a grandezza originale, di Optimus Prime( uno dei più importanti e conosciuti  personaggi di Transformers )

La bellezza e l’ingegno usate per questa riciclo creativo ha dato vita ad un effetto a catena portando sia molti visitatori, sia la costruzione e la vendita di altri robot simili e no, alla serie.

In totale e finora sarebbero stati creati circa 40 altri ” Transformers” originali e unici ognuno con proprie caratteristiche e potenzialità.

In pratica hanno creato un piccolo museo a cielo aperto, apprezzato e visitato da tantissime persone.

Tutto questo ha risollevato animi e posto di lavoro dando nuova linfa e partecipazione.

Ogni robot realizzato dai lavoratori è in vendita e può essere acquistato per il valore di 14.ooo dollari.

Una cifra irrisoria per l’originalità e l’imponenza degli artefatti.

Devo dire che quest’idea mi colpisce molto e credo possa essere un incentivo e un monito per il futuro.

Che ne dite?

Cosa ne pensate e soprattutto acquistereste il vostro “Transformer” personalizzato?

 

Traguardo medico: ricreati mini- cervelli in provetta per…

berberiAl giorno d’oggi la tecnologia e la medicina fanno continuamente passi da giganti e possiamo dire a voce alta, che questo sia cosa buona e giusta.

I progressi e le nuove metodologie ci aiutano a scoprire e a testare soluzioni più disparate a molte malattie che un tempo dilagavano e che oggi sono per lo più sotto controllo.

Eppure nel mare di studi e d’ingegni medici e scientifici ci sono ancora moltissime incognite che rendono alcuni morbi e diagnosi ancora sconosciute e/o mortali.

Per questo l’Istituto di biotecnologia molecolare dell’accademia austriaca di scienze con l’ausilio internazionale di altre due Accademie sono fieri dei risultati ottenuti.

Attraverso diversi procedimenti e cellule staminali a cui sono stati aggiunti diverse nutrienti sono stati ricreati per la prima volta dei mini- cervelli.

Piccole cortecce cerebrali di forma non propria perfetta ma funzionanti, in grado di rispondere agli studi e in grado di vivere per mesi in un bioreattore che gli fornisce sostentamento.

Questi mini- cervelli creati con una base di cellule staminali giovani poggiate su uno scheletro di staminali adulte hanno dato vita a dei piccoli sistemi nervosi dal diametro massimo di 4 millimetri che non corrispondono a veri e proprio cervelli ma sono ricchi di neuroni perfettamente funzionanti.

Questa possibilità apre le porte a tantissimi studi e a tantissime applicazioni. Di fatti la  complessità del cervello umano  e la possibilità di studiare le sue capacità e potenzialità dal vivo erano grandi ostacoli che questa innovazione potrebbe sorpassare.

Questo traguardo medico  regala nuova speranza per migliorare e conoscere malattie neurologiche e  disturbi come il morbo d’Alzheimer, il Parkinson.

Grazie a questi mini- cervelli si potrà studiare i disordini neurologici come la schizofrenia e l’autismo e portare benefici e cure basate su prove realistiche e concrete.

Insomma un bel passo avanti in medicina e nello studio di malattie finora solo degenerative.

Che ne pensate?

 

 

Innovazioni curiose: percepire i colori con…

neil harbissonChi vede e riesce a distinguere i colori come noi, può ritenersi fortunato perché il mondo e la natura sono così ricchi di sfumature e di cromie che sarebbe un vero peccato non poterle decifrare.

I daltonici hanno già qualche problema, intercalando i colori ma se una mattina vi svegliaste e vi accorgeste di vedere tutto grigio, come vi comportereste?

Il cielo sarebbe grigio, la TV grigia, il cibo grigio.

Sono sicura, non sarebbe un bello spettacolo, per questo un ragazzo che soffriva fin da piccolo di una forma davvero unica e rara di daltonismo chiamata acromatopsia ha usato una tecnologia, nello specifico un caschetto che non gli dava la possibilità di vedere i colori ma di percepirli.

Da qui il suo modo di approcciarsi alla vita e ai colori è completamente cambiato fino ad uniformarsi con quello strumento.

Di notte infatti riusciva a fare sogni colorati attraverso percezioni sviluppate dal suo stesso cervello.

Neil Harbisson è un artista e pittore che ha fatto del suo handicap una valore aggiunto, sfidando i suoi limiti e cambiando le carte in tavola.

Il giovane, ritenuto oggi il primo cyborg è riuscito a convincere un equipe medica ad impiantargli la strumentazione che utilizzava (il caschetto) direttamente nel cervello, attraverso l’uso di un microchip che si prevede continuerà ad essere aggiornato.

D’ora in poi potrà con questa innovazione curiosa, percepire tutti i colori, ampliando di molto le possibilità con una strana trasformazione nel senso che i colori per lui diventano musica e il nero è il colore del silenzio.

Infatti ora riesce a sentire anche colori impercettibili all’occhio umano e si pensa che quella strumentazione potrebbe realizzare una comunicazione tra cervelli se venisse usata anche su altri.

Inoltre Neil sarebbe riuscito a dirigere un orchestra e avrebbe insegnato ai musicisti il suono dei colori.

Che ne pensate?

Un’opportunità e una grande prova di coraggio!

 

Prove ed esperimenti: cucinare con…

dentifricioSappiamo che la cucina è uno dei campi in cui la fantasia e la sperimentazione fanno continui passi.

Cambiare, variare, intrecciare sapori e culture può essere un valido stimolo non solo per rinnovare se stessi ma anche un modo di approcciarsi al cibo senza limiti.

Mangiare sempre le stesse cose e portare in tavola sempre le stesse portate può essere stancante oltre che una cattiva abitudine ma fino a che punto vi spingereste nello sperimentare?

Un appassionato di cucina, Collin McQuistan  stanco delle solite esecuzioni in cucina si è messo d’impegno nella creazione di piatti unici.

Per i suoi esperimenti culinari avrebbe usato dentifricio e cibo per gatti ma come evidente le sue prove non sono andate a buon fine.

Con il dentifricio voleva aromatizzare i dolci  e con il cibo per gatti dare un tocco esotico ai piatti.

A parte il fatto che esistono migliori ingredienti per sperimentare in cucina e che secondo il mio punto di vista esistano spezie e ingredienti naturali  migliori del dentifricio e del cibo per gatti, portare in tavola preparazioni diverse si può senza estremizzare e mangiando con gusto, non con ritrosia.

Voi che ne pensate?

Provereste questi piatti?

 

Innovazioni curiose: il cuscino che…

cuscino con boccheSono finiti ormai i tabù e la nostra vita amorosa è vissuta alla luce del sole e senza recriminazioni  e limiti, se non dettati dalla decenza e dal decoro.

Viviamo la nostra sessualità molto liberamente e stringiamo rapporti con le controparti maschili e femminili  fin da giovanissimi.

Eppure rapportarci all’altro sesso, non è sempre semplice.

Di fatti, ci sono impasse e indecisioni che legano alcune fasce d’eta come l’adolescenza e la pubertà dove ragazzi e ragazze sono alle prime armi, incerti e inesperti.

Il primo bacio può segnare per sempre, non le vite ma sicuramente i nostri ricordi e il nostro modo di fare futuro.

Chi, da ragazzino non si è allenato a baciare con il cuscino, alzi la mano.

Facendo riferimento a questa strana esercitazione Emily King avrebbe dato vita a un proprio business, con la creazione di un cuscino con le bocche.

Ovvero un innovazione curiosa di cuscini  nei quali sono stati cuciti bocche removibili dei manichini di addestramento per potersi allenare al bacio.

Un cuscino decisamente allarmante, se non inquietante  ma che è stato accolto di buon grado dai ragazzi per cui, in realtà è stato creato.

Per questa la creatrice si dice soddisfatta.

Voi che ne pensate?

Lo utilizzereste, lo avreste utilizzato e /o lo regalereste ai vostri figli?

 

Stranezze: la Barbie umana che…

barbie umanaViviamo in una società che basa la sua “onorabilità” sulla facciata e sull’apparenza.

Ci si cura moltissimo… forse anche troppo mettendo come standard e come punto di riferimento canoni sempre più elevati e più sofisticati.

Tralasciando le diversità di fisico e di tendenza che ci rendono unici( e direi per fortuna) corriamo verso ideali di omologazione che schiacciano la nostra personalità e ci appiattiscono( almeno secondo il mio punto di vista, assolutamente opinabile)

E quando mi trovo di fronte ad  eccessi di chirurgia o consentitemi il termine  a “stroppiature” fisiche e non solo, mi viene sempre in mente il film ” La morte si fa bella

Fermo restando che ognuno possa essere libero di fare della propria vita ciò che vuole credo che si debba porre attenzione quando diventiamo modelli e punti di riferimento.

Lì la faccenda esula da noi e diviene anche nostra responsabilità.

Una ragazza e modella si sarebbe sottoposta a decine di interventi  per diventare una vera e propria Barbie umana.

Ha trasformato il suo fisico e l’ha plasmato a misure e dimensioni simili alla bambola più famosa del mondo.

Ora però sta seguendo una disciplina new age secondo la quale potrà vivere di solo luce del sole  e aria.

Attraverso questa pratica la modella e cantante ucraina sarebbe in grado di controllare la mente e gli stimoli di fame e sete.

Io sinceramente sono un pò preoccupata, ferma la libertà di seguire un proprio stile di vita, quando questa diventa un riferimento anche per gli altri non mi sembra tanto

saggio.

Di fatti la ragazza che ha circa un milione di fan si sta facendo portavoce e esecutrice di tale dottrina.

Che ne pensate ?

Lasciareste i vostri figli vivere di solo aria e luce del sole?

 

 

 

Vestiti di Carnevale curiosi

abiti curiosi di carnevaleOrmai siamo alle porte del Carnevale.

Domani martedì grasso sarà l’ultimo giorno in cui si sfilerà in costume e gareggeranno carri allegorici in molte piazza italiane e non solo.

Maschere, coriandoli e stelle filanti sono già distribuite in molte strade.

Ogni anno c’è una gran corsa al vestito, che dovrebbe essere originale, unico, curioso anche se poi alla fine specie se ci riferiamo ai bambini, ricade sempre su supereroi o cartoni animati stra-conosciuti.

Caso di quest’anno appunto, Pegga Pig, il cui costume spopola sulla stragrande maggioranza delle bimbe e Spiderman che veste tantissimi bambini.

Eppure ci sono casi isolati in cui la moda del momento intacca altri campi.

Dovuto al fatto che il Nostro Amatissimo Papa è diventato non solo un punto di riferimento ma una guida forte e coraggiosa, quest’anno spopola su facebook la foto di un bimbo vestito con abiti papali sotto il colonnato di Piazza San Pietro.

Un abito davvero curioso ed originale che forse ci fa capire che a  volte i supereroi esistono davvero e vengono identificati con personalità che fanno della propria vita una missione.

Beh un costume carinissimo che credo abbia trovato il favore di Sua Santità e non solo.

Voi che ne pensate?

Fareste indossare ai vostri figli un abitino di Carnevale tratto dalle veste papali?

 

 

Quando il cibo si fa arte: decorazioni e marshmallow per …

la nascita di adamo dolceL’articolo precedente citava l’huate cuisine e la stravaganza culinaria di uno chef  che ci ha fatto restare  esterrefatti e attoniti dinanzi le sue creazioni.

Probabilmente molti di noi non mangeranno mai  le sue “leccornie” eppure spesso il cibo ci stupisce.

O meglio le persone ci stupiscono lasciandoci di fronte a vere e proprie opere d’arte.

Se uniamo l’arte alla cucina cosa ne viene fuori?

Beh non sempre esperimenti degni di nota o forse si?

In effetti quella  di cui sto per parlarvi non è una semplice riproduzione ma una vera e propria opera d’ingegno e d’impegno.

Che sarebbe un vero peccato gustare!

Ebbene Michelle Wibowo per festeggiare i 450 anni dalla morte di Michelangelo avrebbe riprodotto uno dei suoi più celebri capolavori utilizzando “semplicemente” si fa per dire marshmallow e decorazioni per torte.

“La creazione di Adamo” che fa parte dell’opere della cappelle Sistina sarebbe stato ricreato a formare un enorme quadro/ torta che sarà venduto all’asta

e i cui proventi andranno in beneficenza.

Un’opera impegnativa che ha richiesto all’artista ore di lavoro e decine di prove di colori ma che ha dato vita ad un vero spettacolo culinario e non solo.

Che ne pensate?

Vi piace l’idea?

Curiosità in cucina: uno chef che sperimenta con …

uova alla caccaOrmai siamo abituati a certe stranezze, alla novelle cuicine e stiamo imparando a venire incontro alle altre culture, omologandoci con discrezione.

Per osmosi stiamo cominciando a implementare i piatti e ad arricchirli con maggiore gusto e con spezie anche di lontana origine.

In fondo rinnovare serve per cambiare routine per far spazio all’innovazione e a nuove possibilità.

Molti piatti lontani dalla nostra cultura stanno integrando i nostri pasti e anche insetti e animali che non mangeremo mai non ci danno poi così  ribrezzo come un tempo.

Eppure siete davvero convinti di averle viste tutte?

Credo proprio di no!

Un chef creativo avrebbe dato vita ad un piatto unico nel suo genere: uova di quaglia in cacca di pecora.

Servito a tavola in un elegante pagliericcio.

Un piatto a detta del suo creatore di haute cuisine che ripercorre e prova nuove metodologie e tecniche di cottura portando nel suo ristorante svedese molto in voga note di innovazione e cambiamento.

Che ne pensate di questa cucina?

Sareste disposti a spingervi a tanto in nome dell’innovazione?

Io con tutta sincerità no.